
Il percorso è breve e facile (meno di due ore facendo il giro completo delle mura dell'eremo), in un luogo di silenzio e raccoglimento.
Il Monte Rua (416 m), tra Galzignano Terme e Torreglia, è un corpo eruttivo costituito da riolite alcalina, sulla cui sommità si trova l'Eremo di Santa Maria Annunziata, abitato dai monaci Camaldolesi del XIV secolo. Da lontano sembra un piccolo paese cinto da mura, con la chiesa e le 14 casette con orticello.

Luogo sacro fin dall'epoca preromana, l'eremo è stato fondato nel 1339 da due anacoreti della comunità di San Mattia di Murano. Qui il vescovo di Padova concesse la costruzione di una chiesa intitolata alla Madonna.
Dopo un periodo di abbandono, nel 1500 l'eremo fu ricostruito in pietra, sostituendo il deperibile materiale ligneo.
Nel 1542 fu costruita l'attuale chiesa e si stanziò una comunità di monaci camaldolesi, che seguono la regola di San Romualdo, dove tuttora vivono.
- Descrizione tecnica
Lunghezza: 4,1 km Tempo: 1h 45m Quota di partenza: 309 m Quota minima: 300 m Quota massima: 395 m Dislivello positivo: 260 m Dislivello negativo: -260 m Verso del percorso: Orario Difficoltà tecnica: Facile

Si parte già in quota, dalla croce 📷, dove c'è un ampio spazio per parcheggiare. Salite verso l'eremo fino al cancello d'ingresso; sulla sinistra c'è lo sterrato che dovete prendere.
Se volete risparmiare un po' di strada potete arrivare direttamente con l'auto fin qui.
Trascurate le tracce che salgono e continuate dritti in una zona con prevalenza di castagno.


A un bivio, non segnalato - tranne una A coricata azzurra sulla destra - abbandonate lo sterrato, che vi riporterebbe rapidamente all'eremo, e scendete lungo un sentiero più stretto ma ben battuto, all'inizio un po' accidentato. Al castagno si aggiunge la tipica flora mediterranea, con erica e corbezzolo.
Continuate in lenta discesa fino a una curva a 90° in prossimità di un'abitazione, con alle spalle il Monte Orsara (362 m).
Ora il sentiero diventa un ampio sterrato che vi porta rapidamente sulla strada che scende dal Roccolo, vicino alla Chiesetta degli Alpini, o Madonna dell'Orsara, accanto al Monte Orsara 📷.


Salite a destra su strada asfaltata fino alla prosciutteria, guadagnando rapidamente quota. La strada è ben ombreggiata da castagni e soprattutto robinia. Dietro la prosciutteria potete osservare il Roccolo 📷.
Sulla destra della strada c'è il sentiero, segnato da una C su triangolo bianco-rosso, che vi riconduce, in modesta salita, all'Eremo.
Il primo tratto è costituito da un fitto bosco di castagno, mentre in seguito si fa più rado, con roverella, leccio e qualche faggio; il fondo è cosparso di massi che conferiscono al luogo un aspetto aspro e suggestivo.


Proseguite sul crinale fino a un crocevia con colonna.
A destra si scende al parcheggio passando per il bivio con la A coricata, mentre voi potete scegliere di andare a sinistra o continuare dritti su uno stretto sentiero ripido ma breve: entrambi arrivano alla parte posteriore dell'Eremo.
Qui potete aggirare le mura, da un lato o dall'altro, sempre seguendo il sentiero C.

Fatto il giro delle mura, dove si possono incontrare fiori rarissimi per i colli, come l'aquilegia 📷📷📷, arrivate all'Eremo
Potete salire lungo una ripida rampa tra due mura fino all'ingresso dell'Eremo 📷 ed eventualmente fare una breve visita se siete maschi ed è giovedì o domenica pomeriggio (sembra che questa possibilità sia stata eliminata).
Dopo la visita scendete a destra fino al cancello e da qui al luogo dove avete parcheggiato l'auto.
