
Il Monte Arrigon (200 m) è costituito da una lunga dorsale ricoperta da maiolica, scaglia rossa e marna, sollevati dalla sottostante lava acida.
Il percorso ad anello non è molto impegnativo, vista la modesta altezza dei rilievi e si può compiere in 2 ore. È consigliato il periodo primaverile per l'abbondante fioritura del sottobosco, che si presenta molto varia e ricca di specie molto caratteristiche, come le orchidee.
In alcuni punti segue i Sentieri N. 2 e 28 dei Colli Euganei e l'Alta Via N. 1.
- Descrizione tecnica
Lunghezza: 5 km Tempo: 2 ore Quota di partenza: 42 m Quota minima: 26 m Quota massima: 218 m Dislivello positivo: 286 m Dislivello negativo: -286 m Verso del percorso: Antiorario Difficoltà tecnica: Facile


Si parte da Villa di Teolo in località Case Zuccato 📷 📷 📷. Le case sono sovrastate dalla mole di Rocca Pendice.
Dallo spiazzo si prende la stradella pianeggiante a sinistra(Via Calti Pendice), seguendo il sentiero dei Colli N. 2 (Terre Bianche), fino a raggiungere alcune abitazioni. Il percorso è ombreggiato sul lato destro da un boschetto misto con numerose piante di nocciolo.


Superata l'ultima abitazione, arrivate a un crocevia con tre sentieri: da quello a sinistra scenderete al ritorno; quello centrale è una probabile scorciatoia, ma non è stato verificato; voi prendete il sentiero a destra in salita, all'interno del bosco ad essenze miste con un denso sottobosco di pungitopo, polmonaria, sigillo di Salomone e tanti altri fiori, accompagnati da molte felci.
Il percorso è accidentato e in più punti è sbarrato da tronchi, ma vi guidano i segnavia bianco-rossi fino al calto Degora, che dovete superare.



Subito dopo incontrate un bivio: prendete il sentiero a sinistra e proseguite fino al successivo bivio, dove invece salite a destra su un sentiero profondamente inciso nella scaglia rossa.

Continuate fino a raggiungere quasi la sommità del Monte Arrigon, cioè le Terre Bianche, dove si apre il paesaggio ricco di vigneti 📷.
Davanti a voi il Monte Pirio mostra la sua parete rocciosa e a destra avete la dorsale del Monte Pendice.
Attraversate i vigneti seguendo uno dei due sterrati su roccia marnosa, che alla fine convergono.
Qui un'abbondante segnaletica vi indica di salire a sinistra su una stradina quasi parallela a quella che avete appena percorso, indicata con il N. 28 e Alta Via dei Colli Euganei N. 1. La strada è bordata da una grande varietà di Conifere 📷.
Continuate per qualche centinaio di metri sul percorso che comincia a scendere tra i vigneti delle Terre Bianche, lungo Via Pastorie, offrendovi un vasto panorama 📷 sulla sinistra, tra Rocca Pendice e il Monte Grande, e a destra vedete il Monte Solone, fino a raggiungere un bivio.

Al bivio, con un grande abete rosso, tenete la sinistra seguendo il sentiero N. 28 e continuate fino alla "Plùmula officinali", un bell'edificio con la parte posteriore in pietra (Terre Bianche - 129 m).
Qui trovate una tabella informativa e una serie di frecce. Continuate a scendere per l'Alta Via N. 1.


Scendete fino a incontrare, dopo cento metri, un bivio con un cancello. A sinistra individuate il sentiero che prendete.
Si procede ora in discesa, in direzione opposta alla strada che avete appena percorso. In prossimità del calto il sentiero cambia bruscamente direzione; per qualche metro potete inoltrarvi nel fittissimo bosco a sinistra per ammirare le enormi lingue cervine e le altre piante che tappezzano il sottobosco, poi ritornate nel sentiero principale in discesa dove, dopo pochi metri, si apre il golfo 📷 sovrastato dal Monte Grande e Monte della Madonna.


Seguite il viottolo per un po' e poi piegate a sinistra dirigendovi verso le abitazioni, dietro la quale si vede la Montanina (o Colle di Pianezza), parte orientale del Monte Olivetto (192 m). Per evitare l'accesso alla proprietà è stato opportunamente predisposto uno steccato che aggira l'abitazione, fino a portarvi sulla strada asfaltata di Via Calto Boccale.
All'incrocio, sulla sinistra, si trova Villa Menozzi 📷, edificio che vent'anni fa si trovava in uno stato di deplorevole degrado e ora è accessibile solo ai cinghiali.

Per ritornare al punto di partenza potete prendere la stradina in salita tra la villa e la vicina abitazione (Via Calto Boccale).
La via sbuca sulla stradina che avete percorso all'inizio. Girando a destra arriverete in breve a Case Zuccato.
