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Dai secoli del Caos non s'era udito
L'urlo infernal, terribile boato,
Che scosse il mare, e dall'abisso uscito,
Infiammò l'onde ed agitò il creato.

Salivan cento scogli incandescenti,
Dall'acqua uscivan terre ancor brucianti
Fiumi di lave rotolavan lenti,
Ed emergevano isole fumanti.

Nell'era del Neocène, prepotente
Sale dal mare questa terra nuova,
E vomita il vulcano travolgente
Il magma che nel Sial e Sima cova.

Cento i camini e cento son le cime,
Montemadonna, Lozzo, Cinto e Ceva,
L'acròcoro del Venda, che sublime
Tra gli altri cento colli al ciel si leva.

Per centomila secoli gli agenti
Trasformando in argilla i silicati,
Il sol, le piogge, il caldo, il gelo e i venti
Faranno l'habitat all'erbe e ai prati.

Ecco le piante coi lor fiori e frutti,
Mille animali terrestri ed alati,
E pullulan di vita terre e flutti,
Ormai ad accoglier l'Uomo preparati.

Volge natura soddisfatta il guardo
Sul nuovo mondo Euganeo, e al suo passaggio
Il sole si compiace, e il corso tardo
Volge al tramonto attratto dal paesaggio.

E giunse alfine l'Uomo dall'oriente,
Dinarico di geni e cromosomi,
E questa landa popolò di gente
Di prestigiosi e di svariati nomi.

Son popoli lontani Indoeuropèi,
Son misteriosi Etruschi, son Troiani,
Son esuli vaganti Antenorèi,
Mitici Eugànei, Veneti, Padani.

Sorsero allor città, ville e castelli,
Vivean di caccia e pesca, tutti gli amici:
L'amata terra li facea fratelli,
Ed oggi ancor qui vivono felici.

Io vi saluto, Colli cari e ameni:
Fra terra e cielo immergermi mi piace ...
Grazie dei dì felici e anni sereni!
Qui viver voglio, e qui morire in pace.


Onorato

 

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La denominazione “Colli Euganei” si pensa nasca tra il ‘400 e il ‘500, ma non è esclusa una data più antica. Infatti, in Lucano (Pharsalia VII,194) si legge: «Euganeo, si vera fides memorantibus, augur / colle sedens, Aponus terris ubi fumifer exit / atque Antenorei dispergitur unda Timavi». Tradotto letteralmente in: “L’augure, seduto su un colle euganeo, se vera fede in chi ricorda, là dove Aponus sgorga con le sue esalazioni dalla terra e si disperde l'acqua dell'antenòreo Timavo”, ci dice che poco prima della battaglia di Farsalo l’augure Gaio Cornelio, è seduto su un colle euganeo nel dare il suo responso.
Abbiamo quindi l’abbinamento tra i termini “colle” e “euganeo” e poiché Lucano era molto famoso nel Medioevo, da questo passo potrebbe essere nato il nome “Colli Euganei”, perciò potrebbe essere possibile retrodatare la sua origine tra il ‘200 e il ‘300.
E prima? Nell’epoca romana i Colli Euganei non avevano un nome specifico, ma erano semplicemente montes, cioè “i Monti”, in opposizione alla pianura.

Colli Euganei è sempre riferito al complesso di rilievi e mai a un’altura singola; infatti, il singolo edificio non è chiamato “colle” (salvo qualche eccezione) ma “monte”: Monte della Madonna, Monte grande, Monte Venda ecc., quindi, prima di assumere la denominazione Colli Euganei, il nome dei nostri colli era semplicemente “I Monti”.
 

I Colli Euganei sono una serie di emergenze di origine vulcanica che si trovano a Sud Ovest di Padova, e occupano un'area ellittica di quasi 22.000 ettari, compresa tra i fiumi Adige e Brenta.
Non sono veri vulcani ma antichi corpi subvulcanici le cui lave si sono solidificate sotto i sedimenti marini e poi messi a nudo dall'azione erosiva sulla coltre superficiale.
L'incontro della lava che fuoriusciva da fratture dell'antico fondale oceanico con le rocce sedimentarie, che sono state sollevate e parzialmente erose, ha dato origine ai molteplici aspetti di questi rilievi.

I Colli Euganei rappresentano il settore più meridionale delle Alpi Meridionali o Sudalpino e sono collocati sulla microplacca Adria, che si muove in modo indipendente dalla placca Africana e da quella Euroasiatica, ruotando in senso antiorario mediamente di 2 mm/anno e spostandosi in direzione NNE.
In particolare, l'area d'interesse fa parte del sistema di avanfossa appenninica, il cui alto strutturale comprende i Monti Lessini, Monti Berici e Colli Euganei, mentre la fossa interna è riempita dai sedimenti quaternari.

Tra l'Eocene e l'Oligocene, il rollback della placca Europea ha provocato la risalita di un flusso di mantello con l'effetto di distensione della microplacca Adria - evidenziata dalla presenza di faglie dirette con orientazione prevalente NNO-SSE e NE-SO, secondo le direzioni delle grandi linee tettoniche Schio - Vicenza e Riviera dei Berici (fig. in fondo) - e la formazione di magma, che è risalito formando i corpi subvulcanici euganei.

 

geologia dei colli

 

L'area euganea, pur essendo relativamente stabile, è anche coinvolta in fenomeni sismici che interessano il Veneto, a causa del movimento della microplacca Adria e alla presenza del sistema di faglie Schio - Vicenza.
In epoca storica, terremoti di elevata intensità si sono avuti nel 1004, 1117 - il più violento avvenuto nell'area padana -, 1365, 1410, 1485, 1491, 1511, 1512, 1691, 1756, 1873, ma sismi di magnitudo inferiore a 3 si verificano frequentemente nel corso degli anni.

 

sistemi di faglie

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