Distribuzione dei fenomeni vulcanici

Distribuzione dei vulcani italianiLa distribuzione dei 500 vulcani attivi non è uniforme, né casuale, ma è concentrata in ben precise fasce corrispondenti ai margini attivi delle placche, come illustrato nelle pagine sulla Tettonica delle Placche.

  1. Attorno all'Oceano Pacifico, sul versante occidentale delle Americhe, quello orientale dell'Asia, negli archi insulari del Giappone e Filippine si ha la “cintura di fuoco” dove sono concentrati i due terzi dei vulcani attivi. Si tratta delle zone di subduzione intraoceaniche e zone di margine continentale attivo, dove il vulcanesimo presenta un'attività esplosiva o intermedia.
  2. Altre zone ricche di vulcani sono le dorsali oceaniche, dove le eruzioni sono quasi totalmente sottomarine, con abbondante emissione di lava basica.
  3. Un'area di emissione effusiva è quella delle fratture intracontinentali dell'Africa orientale.
  4. Un'ultima area è quella dei punti caldi intraoceanici e intracontinentale.

 

Complessivamente si ha un dualismo nell'attività vulcanica:

  • nelle zone di distensione e nei punti caldi si ha un'attività prevalentemente effusiva, con emissione di lave basiche e formazione di vulcani a scudo o eruzioni lineari;
  • nelle zone di compressione c'è un'attività mista o esplosiva, emissione di lave intermedie o acide e formazioni di strato-vulcani.

 

In alto a destra: Distribuzione dei vulcani italiani.
A. BOSELLINI, Dagli oceani perduti alle catene montuose,
Bovolenta, Ferrara 2013.

Sotto: Distribuzione dei vulcani nel mondo.
E. LUPIA PALMIERI, M. PAROTTO, S. SARACENI, G. STRUMIA, Scienze naturali, 2, Zanichelli, Bologna 2015, p. T. 108.

Distribuzione dei vulcani nel mondo