Prodotti dell'attività vulcanica

Prodotti solidi

Bomba vulcanicaI prodotti solidi dell'attività vulcanica si chiamano materiali piroclastici. Sono i frammenti di lava scagliati in aria dall'eruzione che, generalmente, si raffreddano prima di toccare il suolo.
I frammenti più grandi, da un decimetro a qualche metro, sono le bombe vulcaniche, strutture di forma arrotondata che, raffreddandosi in superficie mentre roteano velocemente in aria, esplodono a causa della pressione interna dei gas rimasti intrappolati.
I lapilli hanno una dimensione di qualche centimetro mentre, in ordine decrescente, abbiamo le ceneri (grandi come un granello di sabbia) e le polveri.
Quando le ceneri si depositano formano i tufi, mentre le rocce costituite da lapilli e bombe sono dette brecce.
I depositi piroclastici sono trattati più diffusamente nella pagina successiva.

 

Bomba vulcanica.
D. FORNASERO, Madre Terra, Il Capitello, Torino 2005, p. 177.

 

Prodotti liquidi

Esempi di lava basica e acidaI prodotti liquidi sono le lave.

Le lave basiche, relativamente povere di silice (<52%) e gas, sono molto calde (1000-1200°C) e fluide, per cui si espandono facilmente formando estese colate.

Le lave acide, ricche di silice (>66%) e di componenti volatili, hanno una temperatura di 800-1000°C, relativamente più fredda rispetto alle precedenti. L'elevato contenuto in silice le rende molto viscose e per questo scorrono con difficoltà, ristagnando nei pressi dell'edificio vulcanico.

 

A sinistra colata di lava basica del Kilauea, a destra un esempio di bomba di lava acida.
D. MERRITTS, A. DE WET, K. MENKING, Il mondo della natura. Il punto di vista delle Scienze della Terra, Bruno Mondadori, Milano 2000, p. 76.

 

Lava a blocchi e a cordeLa lava si sposta con una velocità che dipende dalla quantità, dal tipo e dall'inclinazione del pendio. In alcuni casi può superare i 40 km/h. Quando si raffredda assume forme caratteristiche secondo la composizione.

La lava pahoehoe (in hawaiano: ci si può camminare sopra a piedi nudi) , tipica dei vulcani hawaiani, si forma quando è molto fluida e si presenta con superfici ondulate e molto levigate, dovute al corrugamento della pellicola superficiale già consolidata mentre sotto continua a scorrere la lava. Se la lava, solida ma ancora plastica, è trascinata da quella sottostante, si arriccia in pieghe e forma la lava a corde.

 

Lava pahoehoe.
B. ACCORDI, E. LUPIA PALMIERI, M. PAROTTO, Il globo terrestre e la sua evoluzione, Zanichelli, Bologna 1993, p. 198.

A destra lava a corde.
E. FEDRIZZI, La Terra, Minerva Italica, Milano 1994, p. 257.

 

Lava scoriacea - aaLa lava a scaglie o scoriacea, in hawaiano “aa” (non si può camminare sopra a piedi nudi), è formata da piccole scaglie dovute al raffreddamento di una massa mediamente viscosa che rendono la superficie scabrosa e ricca di cavità.

 

Lava scoriacea.
M. CRIPPA, M. FIORANI, Geografia generale, Arnoldo Mondadori, 2002, p. 226.

 

Lava a blocchiQuando la lava è molto viscosa si raffredda formando la lava a blocchi, che vengono fatti rotolare dalla spinta del materiale ancora fluido che avanza.

 

Lava a blocchi.
A. BOSELLINI, Le scienze della Terra, Bovolenta, Ferrara 2012, p. B73.

 

Lava a cusciniLa lava a cuscini (pillow) è costituita da grossi blocchi arrotondati, a volte con un peduncolo nella parte inferiore, che si formano durante le eruzioni basaltiche sottomarine.

 

Lava a cuscini.
A. BOSELLINI, Le Scienze della Terra e l'universo intorno a noi, Bovolenta, Ferrara 1998, p. 49.

 

Prodotti aeriformi

Emanazioni gassoseI prodotti aeriformi sono i gas emessi dai vulcani a causa della degassazione della lava.
Il componente volatile più comune è il vapore acqueo, seguito da anidride carbonica, anidride solforosa, monossido di carbonio, composti di azoto, cloro e fluoro.
Queste sostanze sono prodotte da vulcani attivi, ma anche da quelli quiescenti o in fase di estinzione. Si veda in proposito la pagina sul vulcanesimo secondario.

 

Emanazioni gassose.
A. BOSELLINI, Le Scienze della Terra e l'universo intorno a noi, Bovolenta, Ferrara 1998, p. 56.