Meccanismo e fasi di eruzione

L'eruzione si manifesta con l'emissione di materiali solidi o fluidi, di cui possiamo ricostruire le diverse fasi.

 

Risalita del magma e ristagno nel deposito

DiapiroIl magma, una volta che si è originato, può rimanere per lungo tempo nel luogo dove si è formato, finché non intervengono alcuni fattori a modificare l'equilibrio. Ad esempio, a causa di un aumento di temperatura o di una diminuzione della pressione litostatica, il fuso si sposta in superficie. Si può spostare anche per una diminuzione di densità provocata dall'infiltrazione di acqua o di altri componenti volatili, oppure con il fenomeno della cristallizzazione frazionata, quando la solidificazioni dei minerali basici a maggiore densità, produce un alleggerimento della massa fusa.
Il magma in risalita crea dei corpi a forma di goccia chiamati diapiri magmatici, che si intrudono sfruttando fratture preesistenti o creandone di nuove; vanno poi a fermarsi, per un periodo di tempo più o meno lungo, nella camera magmatica, dove trovano condizioni di equilibrio.
Durante il periodo di ristagno nella camera magmatica inizia la cristallizzazione del magma con conseguente modificazione della sua composizione.

 

Risalita dei diapiri.
M. CRIPPA – M. FIORANI, Geografia generale, Arnoldo mondadori, 2002, p. 222.

 

Fase premonitrice

Fase premonitrice con aumento di pressioneL'eruzione può essere preceduta da scosse sismiche, boati, rigonfiamento del terreno, modificazioni della temperatura del suolo, prosciugamento o riscaldamento di sorgenti, ecc.

 

Fuoriuscita degli elementi volatili con esplosioni

Fase di esplosioniSoprattutto nei vulcani acidi si hanno esplosioni violente, dovute alla pressione dei vapori sotterranei, che sbloccano il camino vulcanico con la riapertura del cratere. Dalla bocca escono dense nubi di vapori insieme a ceneri e lapilli. Con la lava basica, invece, la fuoriuscita dei vapori è tranquilla.

 

Fase di eruzione

Fase di eruzioneÈ la fase di fuoriuscita della lava che, trovando il condotto libero, può facilmente uscire dal cratere formando colate laviche più o meno grandi.
L'innesco dell'eruzione è dato dall'azione dei gas disciolti nel magma, che si comportano secondo un meccanismo analogo a quello che si verifica in una bottiglia di spumante quando viene stappata: l'anidride carbonica disciolta nello spumante, quando si toglie il tappo, viene a trovarsi improvvisamente ad una pressione inferiore, perciò forma bollicine che uscendo trascinano lo spumante. Allo stesso modo, il magma, quando diminuisce la pressione a causa di una fenditura, libera i gas che risalendo trascinano il magma stesso.
Pertanto, un'eruzione avviene quando si verifica una delle seguenti condizioni:

aumento della tensione dei gas: è la conseguenza della solidificazione del magma perché la formazione dei cristalli riduce lo spazio disponibile.

Diminuzione della pressione esterna: si ottiene con la fessurazione delle rocce della camera sovrastante o per l'intrusione laterale di parte della colonna di lava che provoca una diminuzione di pressione della restante parte.

 

Fase di emanazione

Quando il vulcano entra in uno stato di quiete si ha un'emissione di gas e vapori a temperatura abbastanza elevata.

 

Nei disegni: Schema della risalita del magma.
J. PHELAN, M.C. PIGNOCCHINO, Le scienze naturali - Complessità e interazioni nella Terra e nei viventi, Zanichelli, Bologna 2016, p. 185.