I margini continentali

I margini dei continenti possono trovarsi distanti dai margini di placca, oppure coincidere con i margini di placca. Nel primo caso si possono avere margini continentali passivi o margini continentali trasformi; nel secondo caso si hanno margini continentali attivi.

Margini continentali

Margini continentali.
J. PHELAN, M.C. PIGNOCCHINO, Le scienze naturali - Osservare la Terra e la materia, Zanichelli, Bologna 2015, p. 229.

 

I margini continentali passivi si trovano all'interno delle placche, segnando il limite tra crosta oceanica e crosta continentale della medesima placca in corrispondenza della scarpata continentale. Sono caratterizzati dall'assenza di fenomeni sismici e vulcanici e dall'abbondante sedimentazione di detriti sulla estesa piattaforma continentale. Sono tipici dei continenti che si trovano ai bordi dei bacini oceanici in espansione, come l'oceano Atlantico: si estendono in posizione opposta rispetto alla direzione di spostamento della placca.

Formazione di margini continentali passivi

Formazione di margini continentali passivi.
A. BOSELLINI, La Terra dinamica, Bovolenta, Ferrara 2009, p. B171.

 

I margini continentali trasformi si formano durante le prime fasi di separazione continentale a causa di un non perfetto allineamento dei moti convettivi originari. Danno origine a ripide scarpate continentali, a ridosso della linea di costa, che impediscono lo sviluppo della piattaforma continentale, come le coste africane tra Liberia e Camerun e la costa dell'America del Sud tra Recife e la Guiana. Essendo anch'essi tipici di oceani in espansione, si trovano quindi in posizione opposta rispetto alla direzione di spostamento della placca.

Margini continentali passivi e trasformi

Margini continentali passivi e trasformi.
M. CRIPPA, M. RUSCONI, A. BARGELLINI, M. FIORANI, D. NEPGEN, M. MANTELLI, Scienze naturali, 5, Arnoldo Mondadori, 2014, p. T27.

 

I margini continentali attivi si trovano in corrispondenza dei margini convergenti soggetti prevalentemente a sforzi compressivi che caratterizzano oceani in contrazione, come l'Oceano Pacifico. Normalmente si sviluppano nella direzione di spostamento della placca e sono caratterizzati da un'intensa attività vulcanica e sismica.