Le placche litosferiche

placche

Le placche con i relativi movimenti.
A. GAINOTTI, A. MODELLI, Incontro con le scienze della Terra, Zanichelli, Bologna 2014, p.178.

 

Il geofisico francese Le Pichon propose nel 1968 un modello di tettonica globale basato su sei placche (America, Eurasia, Africa, India, Antartide e del Pacifico). Da allora sono state individuate molte altre placche, sei grandi (di Nazca, Somala, delle Filippine, Araba, di Cocos, Caraibica), e alcune altre minori (Cina, Persia, Turchia, Tonga, dell'Egeo, dell'Adriatico, Nuove Ebridi, Juan de Fuca, Rivera e Scotia). Le dimensioni sono quindi assai differenti.
Le placche litosferiche possono comprendere contemporaneamente aree continentali e aree oceaniche, oppure solo le une o le altre. Questa constatazione permette di superare una delle tradizionali obiezioni alla teoria della deriva dei continenti e cioè la difficoltà che una massa continentale, geologicamente debole e leggera, possa farsi strada attraverso la crosta oceanica più densa.
Ogni placca rigida si muove sulla astenosfera, più plastica, come un'unità a se stante rispetto alle altre, per cui le interazioni tra le placche avvengono lungo i loro margini: ed è proprio lungo questi margini dinamicamente attivi che si verificano la maggior parte dell'attività sismica della Terra, il vulcanismo e la formazione delle montagne (l'anello di fuoco del Pacifico).
Poiché la Terra è sferica le placche si spostano da una posizione all'altra effettuando una rotazione attorno ad un asse, perciò la velocità è minima ai poli e massima all'equatore.

Per il moto delle zolle diventa dunque improprio il termine «deriva continentale», innanzitutto perché le placche possono essere soltanto continentali, soltanto oceaniche oppure in parte continentali e in parte oceaniche; inoltre esse non sono costituite di crosta in movimento sul mantello (cioè Sial su Sima), bensì di litosfera su astenosfera. Quindi la teoria della tettonica delle placche non è una riformulazione della teoria di Wegener, anche se a lui va il merito di essere passati da una interpretazione fissista ad una mobilista della Terra.

Differenza tra la teoria della Deriva dei Continenti e la Tetonica delle placche

Differenza tra la teoria della Deriva dei Continenti e la Tetonica delle placche.
D. FORNASERO, Madre Terra, Il Capitello, Torino 2005, p. 225.