Fossilizzazioni eccezionali

Ribadendo che i fossili sono di per sé conservazioni sempre eccezionali, meritano di essere ricordati anche alcuni particolari ritrovamenti di parti che normalmente non si conservano.
Tra queste, cito il rinvenimento di batteri contenuti in acque salate che accompagnano i giacimenti di petrolio o in evaporiti i quali, posti in coltura, si sono riprodotti. Questo fatto può essere spiegato con una disidratazione delle cellule in soluzione soprasatura.
Di particolare interesse è il ritrovamento di animali dal corpo molle come meduse, anellidi, molluschi, penne di uccelli in calcari particolarmente fini.
Sono stati trovati anche frammenti di pelle di rettili, Amebociti, Flagellati ancora con parte della sostanza organica originaria, ma anche rane, serpenti e pipistrelli fosfatizzati, Euripteridi con lo scheletro chitinoso ancora flessibile.
La natura e le caratteristiche del sedimento hanno permesso la conservazione di parti che normalmente sono le prime ad andare perdute.

 

Fossili "particolari"

Anche le tracce vengono classificate come fossili. Molto comuni sono le piste e le gallerie prodotte da animali limivori come gli Anellidi, Gasteropodi e Crostacei e anche le orme indicanti passeggiate su terreni fangosi di rettili (nella foto: orme di dinosauri a Rovereto), uccelli e anfibi, fori di Litodomi o di altri organismi di scogliera.

orme dinosauri

 

Interessanti sono le indicazioni della attività fisiologica. Sono stati rinvenuti animali conservanti nel loro interno resti di cibo di cui si nutrivano. Le tracce di predazione sono rappresentate da gusci di Lamellibranchi e Gasteropodi con perforazioni dovute a Gasteropodi carnivori, corna o ossa con segni di denti di roditori. I prodotti dell'escrezione vengono raggruppati complessivamente sotto il nome di coproliti In altri casi si può risalire al tipo di riproduzione. Famoso è il "parto fossile" di un Ittiosauro o i rinvenimenti di uova con tracce di embrione di Dinosauri.