Effetti del terremoto

Scuotimento del terreno

L'effetto diretto evidente di un terremoto è lo scuotimento del suolo che provoca la distruzione dei manufatti umani la cui entità dipende, come detto in precedenza, dall'intensità e dalla durata delle vibrazioni, dalla natura del terreno, dalle caratteristiche degli edifici.

scuotimento

Effetti devastanti del terremoto dell'Irpinia del 1980.
B. ACCORDI, E. LUPIA PALMIERI, M. PAROTTO, Il globo terrestre e la sua evoluzione, Zanichelli, Bologna 1993, p. 238.

 

Formazione di crepacci

In presenza di un terremoti si possono avere dislocazioni verticali, orizzontali o oblique di imponenti tratti di terreno lungo le faglie.

crepacci

Fratture prodotte dal terremoto del 1985 a Città del Messico.
B. ACCORDI, E. LUPIA PALMIERI, M. PAROTTO, Il globo terrestre e la sua evoluzione, Zanichelli, Bologna 1993, p. 238.

 

Frane

Quando un terremoto si verifica in zone montuose, se i versanti non sono stabili, specialmente in situazioni di franapoggio, può innescare un movimento franoso, come si è verificato in Friuli e in Irpinia.

frane

Una frana sulla Costa del Pacifico dovuta al terremoto californiano del 1994.
L. CAGLIOTI, P. MISITI, E. PELLACCI, Scienze della Terra, Le Monnier, Firenze 1996, p. 234.

 

Liquefazione del terreno

Un terremoto può allontanare l'acqua presente nei pori dei sedimenti, facendo perdere la loro coerenza e trasformandoli in una specie di melma su cui sprofondano gli edifici.

liquefazione terreno

Sprofondamento di edifici a Niigata (Giappone) nel 1964.
B. ACCORDI, E. LUPIA PALMIERI, M. PAROTTO, Il globo terrestre e la sua evoluzione, Zanichelli, Bologna 1993, p. 238.

 

Incendi

Alla distruzione dovuta alle onde sismiche si aggiungono spesso incendi prodotti dalla combustione delle strutture in legno, innescati anche dalla caduta delle linee elettriche e alimentati dall'esplosione delle tubature del gas.

incendio

Incendi a Sylmar (California) nel 1994.
L. CAGLIOTI, P. MISITI, E. PELLACCI, Scienze della Terra, Le Monnier, Firenze 1996, p. 234.

 

Maremoto

tsunamiUno spostamento delle placche, un'eruzione sottomarina o una frana possono produrre vibrazioni del fondale marino (maremoto) che generano un'onda anomala, alta un metro circa ma con lunghezza d'onda di un centinaio di chilometri e molto veloce; nel punto di origine appare di poco rilievo ma quando giunge in prossimità della costa, a causa dell'attrito, si solleva anche oltre i 30 metri (Tsunami) abbattendosi in modo violento sulla costa con effetti disastrosi.

 

schema tsunami

Onda anomala prodotta da un maremoto e schema della sua azione.
L. CAGLIOTI, P. MISITI, E. PELLACCI, Scienze della Terra, Le Monnier, Firenze 1996, p. 239.

 

Il 26 dicembre 2004 alle ore 2.16 (ora italiana), si è verificato un terremoto di magnitudo 8.9 che ha prodotto un devastante tsunami nell'area indonesiana, causando la morte di circa 288.800 persone.

tsunami

L'immagine animata è tratta da http://www.cyberspaceorbit.com/indexback152.html