La magnitudo e la scala Richter

RichterUn terremoto libera una grande quantità di energia che può essere misurata in modo indiretto utilizzando la magnitudo. Si tratta di una grandezza che si ricava dal sismogramma confrontando l'ampiezza massima dell'onda registrata con quella di un terremoto campione, tenendo conto della distanza ricavata con il metodo delle dromocrone.

calcolo magnitudoAttraverso una formula empirica si giunge finalmente a ricavare la quantità di energia liberata dal terremoto. Poiché la magnitudo dà un'indicazione dell'energia liberata dal sisma, il suo valore risulta uguale indipendentemente dal luogo dove è stata effettuata la misurazione.

I valori della magnitudo sono riportati nella scala Richter, una scala logaritmica in cui tra un grado e il successivo c'è una differenza di 10 volte dell'ampiezza del movimento del terreno e di circa 30 volte dell'energia liberata. Questa scala non ha un limite superiore; finora i più grandi sismi registrati non hanno superato il valore di 8,9. Esistono valori di stima superiori a 9 ma 4 megasismi meritano una menzione: Cile 1960 (9,5) e Alaska 1964 (9,2) con pochi danni vista la scarsa densità di popolazione; Indonesia 2004 (9,1) con centinaia di miglia di morti; Giappone 2011 (9) tristemente famoso per i problemi alla centrale nucleare di Fukushima.

 

Il fisico statunitense Charles Richter propose nel 1935 la valutazione dell'energia liberata dal terremoto usando la magnitudo.
Alla scoperta del Pianeta Terra. I terremoti, Hobby & Work Italiana Editrice, Torino 1998, p. 64.
Grafico per stabilire la magnitudo conoscendo l'ampiezza dell'onda massima e la distanza dall'epicentro.
M. BOSCHETTI, E. FEDRIZZI, Nuovo Ecosistema Terra, Minerva Italica, Milano 2004, p. 89.