Gemme sintetiche

rubino sinteticoUna gemma sintetica è una pietra con la stessa formula chimica e la stessa cristallizzazione di quella naturale.

Già a metà dell'800 sono iniziate le prime esperienze per la sintesi di gemme.

I metodi oggi comunemente usati per la sintesi o l'accrescimento di cristalli sono numerosi. Per una commercializzazione naturalmente tali processi devono essere a basso costo e comunque non superiori a quello del prodotto naturale.

I più comuni sono:

  • l'utilizzo simultaneo di alte temperature e pressioni. Un metodo di questo tipo è utilizzato per la produzione del diamante sintetico;

  • l'accrescimento da un materiale fuso di composizione uguale a quello del minerale desiderato. Un simile risultato può essere ottenuto in tre modi:

    • con il metodo Verneuil nel quale si porta a fusione della polvere di ossido di alluminio purissimo addizionato di appropriati ossidi metallici che conferiscono la colorazione voluta. Il lento raffreddamento della massa fusa porterà alla formazione di masse cristalline che saranno poi avviate al taglio;

    • con il metodo Czochralski in cui un germe cristallino viene delicatamente immerso in un materiale fuso della stessa composizione ottenendo, grazie a lente e studiate rotazioni la formazione di masse cristalline;

    • con il metodo Bridgman-Stockbarger in cui un crogiolo contenente il materiale fuso puro viene lentamente raffreddato in uno speciale forno ottenendo per lenta solidificazione la formazione di una massa cristallina;

  • la cristallizzazione da una soluzione acquosa o da una miscela di sostanze che, riscaldate, fungano da solvente dal quale si cristallizzi il minerale desiderato. Questo metodo simula il processo idrotermale di magmi naturali che per lento raffreddamento cristallizzano.

Oggi non è ancora possibile creare gemme che siano perfettamente uguali a quelle naturali. Una gemma sintetica infatti vista al microscopio a 20-30 ingrandimenti presenta difetti del tutto diversi dalle impurezze naturali che caratterizzano i minerali naturali. Questo è dunque l'unico modo che oggi consente la distinzione tra un vero e un sintetico.