Rocce chimiche
Questo gruppo comprende tutte quelle rocce che si sono deposte per fenomeni chimici. Il più evidente tra questi è la semplice precipitazione, sul fondo di bacini acquei, di composti sciolti nell'acqua del mare o dei laghi; quando la loro quantità supera il limite di solubilità, il che avviene più facilmente se vi è intensa evaporazione, una parte di essi precipita. Altri sedimenti derivano da reazioni chimiche nelle stesse acque, sempre con precipitazione sul fondo del prodotto finale della reazione. Un gruppo di rocce deriva da ossidazione o alterazione, all'aria, libera, di rocce preesistenti. (Nella foto le terme di Saturnia).
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Evaporiti Fenomeni di precipitazione per evaporazione del solvente sono all'origine delle evaporiti. Quando un bacino marino rimasto isolato evapora completamente, o quasi, sul suo fondo si depositano i sali contenuti nell'acqua di mare, in ordine inverso di solubilità: prima la calcite e la dolomite, poi il gesso e l'anidrite, infine il salgemma, la silvite e la carnallite (cloruri di Na, K, Mg). |
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salgemma, gesso, anidrite |
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Rocce calcaree Ritroviamo in questo gruppo di carbonati, calcari e dolomie: a volte, infatti, questi materiali derivano da precipitazioni di calcite e dolomite nell'acqua senza l'intervento di organismi viventi.
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![]() travertino
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Rocce silicee Anche alcune rocce silicee possono derivare direttamente da precipitazione chimica, sul fondo del mare, di Si02 in sovrabbondanza, come ad esempio il diaspro. Altre rocce di questo gruppo derivano invece da deposizione di silice all'aria libera in corrispondenza di sorgenti termali di origine vulcanica (geyserite, opale). Infine, la silice che circola nel sottosuolo in soluzioni acquose può sostituire, molecola per molecola, le parti di organismi biologici, conservandone tutte le strutture, come ad esempio il legno di alberi sepolti, dando così origine alle foreste pietrificate e ai legni silicizzati. |
![]() legno silicizzato |
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Rocce residuali Una categoria diversa di rocce chimiche è quella delle rocce residuali. Si definiscono così le rocce che derivano dall'accumulo in situ, cioè senza trasporto, dei materiali che restano dopo l'alterazione di una roccia affiorante e il dilavamento delle sostanze solubili che si formano nel caso di tale alterazione. |
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Anche in ambiente continentale possono formarsi calcari per il deposito da acque sorgive o fluviali sovrasature in CaC03, causato da variazioni di temperatura e pressione nell'acqua o da forte agitazione meccanica (come si verifica in una cascata; ne derivano 



