Rhynia
Divisione: PTERIDOPHYTA
Classe: PSILOPHYTA
Ordine: RHYNIALES
Famiglia: RHYNIACEAE
Rhynia rappresenta il genere di Pteridofite più antiche, del quale si conoscono resti fossili del Siluriano superiore e soprattutto del Devoniano.
Erano piante largamente diffuse nelle isole Britanniche e nell'Europa centrale, dove formavano attorno agli acquitrini l'unica vegetazione terrestre allora esistente., simile ad un prato. Questo genere si è completamente estinto già nel Devoniano.
Per quanto riguarda la struttura, Rhynia possiede solo un fusto allungato e parzialmente interrato, giunchiforme, lungo circa mezzo metro, con fasci vascolari ed epidermide provvista di stomi. Il fusto presenta divisione dicotomica e può terminare in alto con sporangi cilindrici piuttosto grossi.
La pianta è priva sia di vere foglie che di radici; solo alla base dei fusti si notano delle protuberanze che potrebbero far pensare a peli o ad abbozzi di foglie. Non si può ancora parlare di sistema radicale, ma sono tuttavia presenti dei rizoidi con funzione assorbente che talora si ingrossano assumendo più o meno l'aspetto di piccoli bulbi.
L'emersione dall'ambiente liquido è stata possibile solo quando la pianta è riuscita a risolvere il grave problema della regolazione del proprio bilancio idrico. Occorre infatti che la quantità di acqua dispersa dalle foglie non superi mai quella dell'acqua assorbita dalle radici. Ecco perché le primissime piante comparse sulla terraferma, pur sviluppandosi in terreni acquitrinosi, non potevano ancora formare delle vere foglie.
Giordano Balia
Ricostruzione di una pianta e della sezione longitudinale di uno sporangio di Rhynia major del Devoniano.
Da Enciclopedia delle Scienze. Botanica, 1, De Agostini, Novara, 1981, p. 311.
14 - OTTOBRE 1995
