Micrometeoriti

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Foto di Bruno Fassina
Cliccando sull'immagine si può vedere il micrometeorite in 3D usando gli appositi occhialini.

 

Cosa sono

Un corpo celeste che ruota intorno al Sole e ha la possibilità di essere intercettato dalla Terra, oppure un corpo che entra nell'atmosfera, indipendentemente dal fatto che giunga al suolo o meno, si chiama meteoroide.
Di questo materiale ogni anno ne arriva sulla Terra una massa complessiva compresa tra 10 e 200 milioni di chilogrammi, per lo più sotto forma di polvere cosmica.
Generalmente gli oggetti bruciano completamente a causa del calore generato dall'attrito con l'atmosfera prima di toccare terra, a volte producendo un boato, formando una scia luminosa: sono le meteore (comunemente dette “stelle cadenti”).
Quando arrivano al suolo prima di consumarsi completamente, a causa delle grandi dimensioni, si parla di meteoriti.
Anche le particelle molto piccole possono entrare nell'atmosfera senza bruciare, e rallentando vanno a formare le nubi nottilucenti, a quote comprese tra 80 e 100 km. Con il passare degli anni precipitano negli strati più bassi dell'atmosfera depositandosi al suolo come micrometeoriti, particelle con diametro inferiore al decimo di millimetro. Se le dimensioni superano il millimetro il calore prodotto dall'attrito è in grado di vaporizzare l'oggetto. La vaporizzazione consiste nel passaggio diretto dallo stato solido a quello di vapore; alcune di esse in seguito condensano in forma di gocce e si raffreddano trasformandosi in piccole sfere solide.

 

Origine

La maggior parte dei meteoriti deriva da frammenti di asteroidi, corpi che si trovano ad orbitare in uno spazio compreso tra Marte e Giove.
Anche le comete che si avvicinano al nostro pianeta lasciano lungo la loro orbita frammenti che generano le periodiche piogge di stelle cadenti.
Alcune particelle derivano da rocce lunari o di Marte, giunte fino alla Terra probabilmente a causa di un impatto con un asteroide o per un'eruzione esplosiva.
Infine, alcuni detriti sono il residuo della nebulosa primordiale da cui si è formato il Sistema Solare 4,7 miliardi di anni fa.

 

Classificazione

Si possono suddividere in tre categorie principali:

  • Meteoriti metalliche (sideriti), composte principalmente da ferro e nichel con tracce di altri metalli.

  • Meteoriti rocciose (aeroliti), le più comuni, composte da minerali diversi, soprattutto ossidi di calcio e magnesio. Ad esse vi appartengono le condriti, che presentano metalli inclusi al loro interno.

  • Meteoriti roccioso-ferrose (sideroliti), composte di silicati frammiste a metalli.

 

Caratteristiche delle micrometeoriti

Le micrometeoriti possono avere una composizione metallica o vetrosa, di forma sferica, a goccia, o con depressioni sulla superficie.

Micrometeoriti vetrose

Se la meteorite originaria è rocciosa, con il riscaldamento fonde, per poi solidificarsi in una massa vetrosa simile all'ossidiana. L'aspetto è quello di una sferula con colore che varia dal giallo trasparente, al verdastro, al nero. Sono difficili da isolare perché, a causa della loro leggerezza, non si depositano sui recipienti predisposti.

Micrometeoriti ferrose

Gli elementi sono gli stessi delle meteoriti da cui sono originate: ferro, nichel, alluminio, silicio e zolfo. Nella parte più esterna generalmente si raccolgono i cristalli ferrosi, disponendosi in una tessitura incrociata. Gli elementi più pesanti migrano invece all'interno, formando un nucleo che può essere espulso a causa di un'improvvisa decelerazione.

 

Metodo di raccolta

Le più facili da individuare e raccogliere sono le meteoriti ferrose, perché risentono dell'effetto di una calamita.

  1. Individuare un luogo dove è possibile l'accumulo di materiale. Si può porre un recipiente profondo sullo scarico di una grondaia o di un pozzetto, dove si accumula l'acqua raccolta da un'ampia superficie come quella di un tetto. Si può usare anche una grande bacinella di plastica ben pulita, posta ad un metro dal suolo in una zona bene esposta. In questo caso si raccoglie meno materiale, ma ci sono anche meno impurità come quelle accumulate sui tetti.

  2. Prelevare il materiale raccolto sul fondo del recipiente, asciugarlo ed eliminare i frammenti più grossolani.

  3. Posare il materiale su un foglio di carta e porvi sotto una calamita in modo da trattenere le particelle metalliche e far cadere le altre.

  4. Osservare al microscopio (10-100X) le particelle: quelle arrotondate sono probabilmente micrometeoriti. Bisogna però segnalare che anche gli inceneritori, le centrali a carbone e le fonderie producono sferule simili alle micrometeoriti.