Le soluzioni
La soluzione è una miscela omogenea di due o più componenti:
- il solvente, che è il componente in quantità maggiore (o quello che ha la stessa fase della soluzione finale);
- il soluto, presente in quantità minore.

Combinazioni di soluzioni
Le soluzioni possono avvenire tra componenti che si trovano nelle diverse fasi.
| gas - gas | ossigeno e azoto |
| gas - liquido | acqua e ossigeno |
| gas - solido | naftalene e aria |
| liquido - gas | acqua e anidride carbonica |
| liquido - liquido | acqua e alcool |
| liquido - solido | acqua e sale |
| solido - gas | idrogeno e palladio |
| solido - liquido | argento e mercurio |
| solido - solido | argento e oro |
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Interazioni tra sostanze diverse
Miscibilità
Si chiama miscibilità la proprietà di due liquidi di sciogliersi uno nell'altro.
Per potersi sciogliere il soluto deve avere affinità con il solvente, infatti, «il simile scioglie il suo simile»: un soluto polare si scioglie in un solvente polare, mentre un soluto non polare si scioglie in un soluto non polare.
Alcuni liquidi sono completamente miscibili a tutte le proporzioni, come ad esempio l'etanolo in acqua (entrambi polari) o il benzene con l'olio (entrambi apolari), altri solo in parte, come l'acqua e l'etere e altri ancora sono completamente immiscibili, come l'acqua nell'olio.
Lo stesso discorso vale per la solubilità si soluti allo stato solido se, ad esempio, sostituiamo l'etanolo con un sale e l'olio con la cera (vedi più sotto).
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| liquidi polari miscibili | liquidi apolari miscibili | liquidi parzialmente miscibili | liquidi immiscibili |
Solubilità
Si definisce solubilità la quantità di soluto che può essere sciolta nel solvente ad una determinata temperatura.
La solubilità dipende:
- dalla natura del solvente;
- dalla natura del soluto;
- dalla temperatura;
- dalla pressione (nei gas).
Non si può sciogliere una sostanza all'infinito: superato un certo limite, quando la soluzione è satura, il soluto in eccesso precipita come corpo di fondo.
Raffreddando la soluzione si ha la deposizione del soluto, anche se a volte può rimanere in soluzione (soluzione soprasatura) per un certo periodo, finché non si inserisce un germe cristallino che provoca l'immediata deposizione del soluto in eccesso.
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