Il processo di fossilizzazione
La fossilizzazione è quell'insieme di processi che permettono la conservazione del resto, animale o vegetale, all'interno delle rocce.
La fossilizzazione è un processo molto raro e solo una parte molto bassa di organismi può fossilizzare.
Perché ciò si verifichi sono necessarie alcune condizioni:
- Composizione degli organismi. Le parti molli, costituite da C, H, O, N e P, contenuti nei composti organici come i glucidi, i lipidi e le proteine, sono facilmente soggetti alla decomposizione, mentre più resistente è il carbonio della chitina, cellulosa, lignina, collagene. Di conseguenza, gli organismi con questo tipo di struttura hanno una bassissima possibilità di conservarsi.
I composti inorganici come ossa, denti, gusci, più duri, resistono per un tempo maggiore. Il carbonato di calcio, costituisce lo scheletro di alcuni organismi come Foraminiferi, Spugne, Coralli, Brachiopodi, Molluschi, Echinodermi; l'opale, un gel di silice idrata, è il costituente di alcuni protisti come Diatomee, Radiolari e alcune Spugne; il fosfato di calcio è il componente dello scheletro di alcuni Brachiopodi e dei Vertebrati. Tutti questi organismi hanno la probabilità del 40% di fossilizzare. - Seppellimento rapido. Quanto più rapidamente l'organismo viene sottratto dall'azione degli agenti chimici, fisici e biologici, tanto più ha la possibilità di conservarsi. La rapida copertura del resto con sedimenti, che nei bacini marini piovono continuamente portati dai fiumi, lo sottrae dai suddetti fenomeni e ha più probabilità di conservarsi, tanto più se i sedimenti sono fini.
- Condizioni ambientali. L'ambiente marino è il più favorevole alla fossilizzazione rispetto a quello terrestre, perché la sedimentazione è rapida e costante, mentre la superficie terreste è prevalentemente sede di erosione.
- Granulometria. Nella conservazione ha molta influenza anche la granulometria del sedimento: tanto più sono fini le particelle, tanto meglio si conservano i particolari dell'animale. Infatti, la ghiaia e la sabbia sono molto permeabili e lasciano filtrare l'acqua, mentre l'argilla è impermeabile e permette una migliore conservazione dell'organismo. La presenza di fossili in rocce magmatiche o metamorfiche è da considerarsi del tutto eccezionale.
La conservazione differenziata dà una visione molto frammentaria della storia dei viventi.


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