I pianeti

Mercurio

MercurioMercurio è il pianeta più piccolo e il più vicino al Sole, per questo la sua osservazione è difficile. Una sonda recentemente inviata ci svelerà i suoi segreti nel 2011. Le immagini fornite dal Mariner 10 ci mostrano un pianeta piccolo con una superficie rocciosa piena di crateri e scarpate che lo fa assomigliare alla Luna.
L'assenza di atmosfera, oltre ad aver permesso la caduta e conservato l'impatto di moltissimi meteoriti, rende la temperatura superficiale elevatissima nelle aree esposte al Sole e la fa scendere a –170°C dalla parte opposta, anche a causa del moto di rotazione molto lento (58 giorni).
Mercurio non ha satelliti.

 

Venere

VenereConsiderato in passato il gemello della Terra per dimensioni e densità, in realtà ha una superficie che raggiunge una temperatura di 400°C, non solo perché è più vicino al Sole, ma soprattutto a causa dell'effetto serra prodotto dalla spessa atmosfera di anidride carbonica.
La superficie è abbastanza pianeggiante, con alcune depressioni e rilievi montuosi, ma priva di crateri meteorici, ed è nascosta dalle spesse nubi contenenti acido solforico e cloridrico.
Il pianeta ruota in senso retrogrado, cioè orario, attorno ad un asse inclinato di 177° rispetto al piano dell'eclittica.
Venere non ha satelliti.

 

Terra

TerraLa Terra è l'unico pianeta del nostro Sistema Solare dove sia presente con certezza la vita. Pur non essendo molto grande, riesce a trattenere un'atmosfera ricca di ossigeno e l'acqua allo stato liquido dove si è sviluppata la vita.
Con un diametro medio di 6371 km, ha una forma non perfettamente sferica a causa della sua rotazione, ma assume un aspetto leggermente piriforme chiamato geoide. Il geoide è la superficie che si ottiene congiungendo i punti in cui il filo a piombo è perpendicolare alla superficie stessa.
Compie un moto di rotazione attorno ad un asse inclinato di 23°27' rispetto alla perpendicolare al piano dell'eclittica in 23h 56m 4s prendendo come riferimento una stella (giorno sidereo); se si fa riferimento al Sole la durata è di circa 24 ore (giorno solare). Conseguenza del moto di rotazione è l'alternarsi del dì e della notte, che non è brusco per la presenza dell'atmosfera, e la cui durata varia nel corso dell'anno a causa dell'inclinazione dell'asse terrestre.
Il moto di rivoluzione lungo l'eclittica dura 365d 5h 48m 46s (anno tropico) considerando il tempo che intercorre tra due equinozi successivi; rispetto ad una stella (anno sidereo) dura 20 minuti in più: 365d 6h 9m 10s . Nel corso dell'anno, a causa dell'inclinazione dell'asse terrestre si succedono 4 stagioni. L'equinozio di primavera si ha il 21 marzo, il solstizio d'estate il 21 giugno, l'equinozio d'autunno il 23 settembre e il solstizio d'inverno il 22 dicembre.
La Terra partecipa del moto di traslazione verso la costellazione di Ercole, nel quale è coinvolto il Sistema Solare ed è soggetta anche a diversi moti millenari (che non esamineremo in questa sede).

 

Marte

MarteMarte, il pianeta rosso a causa della presenza di ossidi di ferro, è circa la metà della Terra, con una superficie rocciosa, con canali e grandi vulcani come il Monte Olimpo.
Le calotte polari sono coperte di ghiaccio di anidride carbonica e di acqua che modificano la loro estensione al variare delle stagioni. La temperatura del pianeta rimane comunque per tutto l'anno abbondantemente sotto lo zero.
L'atmosfera è rarefatta e composta prevalentemente di anidride carbonica.
Non è presente acqua allo stato liquido in superficie, ma doveva esserci stata in passato vista la presenza di canali di origine fluviale.
Ha due asteroidi, Phobos e Deimos, di forma irregolare, forse due asteroidi catturati.

 

Giove

GioveGiove, il più grande pianeta del Sistema Solare, è un gigante gassoso di idrogeno ed elio, che emette più energia di quanta ne riceva dal Sole. Se fosse stato un po' più grande, nel suo nucleo avrebbero potuto innescarsi le reazioni termonucleari facendolo diventare una stella.
L'atmosfera è sede di intensi fenomeni che le danno l'aspetto di bande parallele. Interessante è la “grande macchia rossa”, un ciclone che da almeno 400 anni continua a imperversare sulla superficie del pianeta.
Oltre a sottilissimi anelli, possiede 16 satelliti, 4 dei quali, i satelliti medicei, sono stati scoperti da Galileo. Ricordiamo in particolare Io che è sede di intensa attività vulcanica.

 

Saturno

SaturnoPiù piccolo di Giove, il pianeta gassoso Saturno possiede un sistema di anelli visibili anche dalla Terra; già Galileo, infatti, con il suo cannocchiale, aveva notato delle protuberanze attorno al pianeta.
Particolarmente schiacciato a causa dell'elevata velocità e della bassa densità, ha una superficie che, come negli altri pianeti gassosi non è solida, formata da idrogeno, avvolta da un'atmosfera suddivisa in bande parallele.
Fra i 22 satelliti vale la pena segnalare Titano, più grande di Mercurio, che è avvolto da una spessa atmosfera simile a quella che aveva la Terra in passato.

 

Urano

UranoUrano è un pianeta gigante formato da un'atmosfera di idrogeno che si estende fino ai sottili anelli; la superficie contiene essenzialmente metano che gli conferisce un colore azzurrognolo.
L'asse di rotazione è inclinato di quasi 90°, perciò il pianeta, che praticamente rotola in senso retrogrado lungo il piano orbitale, mostra alternativamente i due poli al Sole.
Urano ha cinque satelliti più grandi e almeno una decina di satelliti minori.

 

Nettuno

NettunoNettuno è un gigante pianeta azzurro per la presenza di metano nell'atmosfera, con un sottile sistema di anelli. Nell'atmosfera si verificano intensi fenomeni ciclonici come la grande macchia blu, analoga alla macchia rossa di Giove, fotografata dal Voyager 2 nel 1989.
Possiede almeno 8 satelliti, due dei quali conosciuti da tempo.

 

 

Plutone

PlutoneÈ il pianeta più esterno e presenta anomalie sia per l'inclinazione dell'orbita, sia per la sua eccentricità, che lo porta in alcuni periodi ad essere più vicino al Sole rispetto a Nettuno.
Si conosce molto poco di questo pianeta, data la lontananza che rende estremamente difficili le osservazioni; probabilmente è formato per la maggior parte di roccia con un po' di acqua ghiacciata, avvolto da una tenue atmosfera di azoto, metano e monossido di carbonio.
Ha un satellite, Caronte, molto grande rispetto al pianeta, tanto da farne un sistema doppio.
Viste le sue caratteristiche, si suppone che Plutone sia un satellite sfuggito dall'attrazione gravitazionale di Nettuno.

  Mercurio Venere Terra Marte Giove Saturno Urano Nettuno Plutone
raggio medio (km) 2433 6053 6371 3380 69758 58219 23470 22716 1200
distanza media dal Sole
(ml di km)
58 108 150 228 778 1427 2869 4498 5900
periodo di rivoluzione 88.97 g 224.70 g 365.26 g 686.98 g 11.86 a 29.46 a 84.02 a 164.8 a 247.7 a
periodo di rotazione 59g -243g 23h56m4s 24h40m 9h50m 10h14m -16h 16h5m 6g9h
satelliti 0 0 1 2 16 22 17 8 1

 

Mercurio. E. L. PALMIERI – M. PAROTTO, La terra nello spazio e nel tempo, Zanichelli, Bologna 2002, p. A31.
Venere. M. CRIPPA – M. FIORANI, Geografia generale, Arnoldo Mondadori, Milano 2002, p. 69.
La Terra vista dallo spazio. E. L. PALMIERI – M. PAROTTO, Immagini e itinerari del sistema terra, Zanichelli, Bologna 2001, p. A21.
Marte. M. CRIPPA – M. FIORANI, Geografia generale, Arnoldo Mondadori, Milano 2002, p. 70.
Giove. S. N. NAMOWITZ – N. E. SPAULDING, Il terzo pianeta, De Agostini, Novara 1995, p. 46.
Saturno. D. MERRITTS – A. DE WET – K. MENKING, Il mondo della natura, Bruno Mondadori, Milano 2000, p. I10.
Urano. S. N. NAMOWITZ – N. E. SPAULDING, Il terzo pianeta, De Agostini, Novara 1995, p. 47.
Nettuno. I. NEVIANI – C. PIGNOCCHINO FEYLES, Geografia generale, SEI, Torino 1998, p. 69.
Plutone. E. L. PALMIERI – M. PAROTTO, Immagini e itinerari del sistema terra, Zanichelli, Bologna 2001, p. A23.