I margini divergenti

nascita oceano

La nascita di un oceano

La formazione di un oceano comprende varie fasi:

Inarcamento iniziale. A causa di una risalita di magma dalle zone profonde (pennacchio caldo), si forma un'area più calda del normale nel mantello e quindi una diminuzione di densità. Per il principio dell'isostasia si ha un inarcamento della crosta continentale sovrastante, che provoca numerose fratture. La cella convettiva di risalita, generata sotto il continente, è il centro di espansione.

 

 

fossa tettonicaFossa tettonica. La divergenza sotto il continente tende ad allontanare i frammenti di litosfera fratturata, spinti anche dal magma in risalita. Si crea così uno spazio dove i blocchi fratturati sprofondano per il riequilibrio isostatico, formando grandi valli a gradinata, limitate da faglie, le fosse tettoniche (rift valley o rift).
La grande Rift Valley dell'Africa orientale rappresenta una struttura di questo tipo. Si tratta di una lunghissima frattura della crosta terrestre, che prende origine dal Mozambico e si estende verso nord fino all'Eritrea, terminando nel Mar Rosso.

Fiumi, laghi allungati, laghi salati. Lungo la fossa tettonica si formano corsi d'acqua che, localmente, si allargano a formare laghi di forma stretta e allungata. Nelle zone più depresse, se non c'è un emissario i bacini diventano salati a causa dell'evaporazione dell'acqua. Esempi di laghi tettonici allungati sono i grandi laghi dell'Africa orientale (Turkana, Edoardo, Alberto, Kivu, Tanganica, Niassa), e il lago Bajkal, in Siberia.

Oldoinyo LengaiTerremoti superficiali e vulcanismo basico. In corrispondenza delle fosse tettoniche avvengono terremoti a ipocentro superficiale, mentre lungo le fratture tra i blocchi possono iniettarsi magmi di origine profonda, che fuoriescono dando luogo a manifestazioni vulcaniche basiche. In superficie si osservano eruzioni lineari con attività effusiva tranquilla.

Mare stretto. La rift valley procede nella sua espansione, giungendo fino all'oceano; perciò è invasa dalle acque marine, divenendo un braccio di mare lungo e stretto come il Mar Rosso, originato dalla separazione della Penisola Arabica dall'Africa.
I bordi dei due blocchi continentali ormai sono troppo lontani dal centro di espansione per cui, raffreddandosi, si abbassano, permettendo ai fiumi di riversare i loro sedimenti nel fondo marino e provocando un'ulteriore sprofondamento del fondale. Il fondo si accresce continuamente perché nuova lava basaltica proveniente dall'astenosfera occupa lo spazio lasciato vuoto dall'allontanamento delle placche.

Dorsale oceanica. È la struttura vulcanica lun go la quale avviene l'allontanamento delle due placche con velocità che va dai 2 ai 10 cm all'anno, e luogo di risalita del magma che va a formare il pavimento del nuovo mare. Proprio a causa del magma, la dorsale si presenta rilevata rispetto al fondale.

Espansione del fondo oceanico. Successivi allontanamenti e riempimenti aggiungono continuamente nuova litosfera oceanica tra le due placche divergenti, formando un ampio bacino oceanico, come l'Oceano Atlantico.

Margini continentali passivi. Quando il continente si è diviso in due blocchi, si formano coppie di margini continentali passivi, che bordano gli oceani “maturi” e non sono interessati da attività sismica e vulcanica.

 

Le dorsali oceaniche

dorsale oceanicaLe dorsali oceaniche sono tra le più grandi catene montuose della Terra, che attraversano in modo continuo gli oceani Atlantico, Indiano, Antartico e Pacifico, per una lunghezza totale di quasi 80.000 km. L'altezza, rispetto al fondo marino può raggiungere i 3000 m, per una larghezza anche di 1500 km.
faglia islandeseLa cresta della dorsale presenta uno sprofondamento di circa 2 km, largo dai 20 ai 40 km, che è la rift valley, perpendicolarmente interrotta da una serie di faglie trasformi.
Generalmente la dorsale si trova a 2500 m sotto il livello del mare, ma può anche emergere, come accade in Islanda (foto a destra), o formare isolette vulcaniche, come le Azzorre.
La rift valley delle dorsali è caratterizzata da elevato flusso di calore e da attività vulcanica effusiva, dovuta al fatto che, a causa dell'allontanamento delle placche, si ha una diminuzione della pressione litostatica, con conseguente fusione delle peridotiti del mantello e quindi risalita di magma basico.
Si tratta prevalentemente di basalti tholeitici e delle corrispondenti rocce intrusive (gabbri). I basalti tholeitici, pur conservando la composizione basica, sono poveri di potassio e ricchi di calcio.
Lungo le dorsali si verificano terremoti superficiali (al massimo 10 Km di profondità ipocentrale), spiegabili con le tensioni che si verificano in seguito all'allargamento delle rift valley e la conseguente risalita di magma.

Dall'alto in basso: E. J. TARBUCK – F. K. LUTGENS – M. TOZZI, Scienze della Terra, Principato, Milano 2003, p. 124.
E. J. TARBUCK – F. K. LUTGENS – M. TOZZI, Scienze della Terra, Principato, Milano 1995, p. 182.
Vulcano basico lungo la Great Rift Valley. Da: E. FEDRIZZI, La Terra. Cicli, dinamiche, strutture, Minerva Italica, Milano 1994, p. 258.
C. MERCATALI, Geodinamica, Giunti 1990, p. 132.
G. BELLEZZA – E. CECIONI, Dal Sole agli ecosistemi agli spazi organizzati, Zanichelli, Bologna 1991, p. 181.