I fossili dei Colli Euganei
Il processo di fossilizzazione è favorito dall'ambiente marino; l'area euganea per milioni di anni è rimasta coperta da acque mediamente profonde, favorendo la deposizione di sedimenti e la conservazione di numerosi resti fossili.
Nel Giurese superiore (150 - 135 m.a.) si è depositato il calcare appartenente al Rosso Ammonitico, visibile sui Colli solo nella zona di Fontanafredda. Al suo interno sono stati trovati resti di ammoniti e aptici.
Tra i 135 e i 90 milioni di anni fa, nel Cretaceo inferiore-medio, si è depositato il Biancone, calcare bianco a grana finissima, che contiene ammoniti, belemniti, brachiopodi e l'ittiofauna di Cinto Euganeo (nella foto: Tselfatia formosa).
Nella Scaglia Rossa, un calcare argilloso rosso mattone (90 - 55 m.a., Cretaceo superiore - Eocene inferiore) si rinvengono echinidi (Lampadocorys sulcatus dal Museo di Cava Bomba), lamellibranchi e resti di selaci.
La Marna Euganea, calcare misto ad argilla, si è deposta nell'Eocene fino all'Oligocene inferiore (55 - 30 m.a.). Contiene nummuliti, lamellibranchi, crinoidi (nella foto) e resti di vegetali.
Dopo questo periodo il mare si è ritirato, perciò sono rinvenibili, nel Quaternario, fossili di ambiente terrestre, in genere grossi vertebrati, e molluschi di acqua dolce.
Nelle pagine seguenti è riportato l'elenco quasi completo delle oltre 160 specie di macrofossili rinvenute sugli Euganei. Non sono stati presi in considerazione i microfossili e, al momento, non sono disponibili le immagini.
Una descrizione completa dei fossili dei Colli Euganei è consultabile nel volume:
G. Astolfi - F. Colombara, La geologia dei Colli Euganei, Canova-Cierre, Padova 2003.
