I due cicli magmatici

Vulcanesimo basico

Mentre si depositavano le marne, da fessure della crosta marina, circa 42-43 milioni di anni fa, nell'Eocene superiore, cominciò ad uscire una lava scura e fluida che si espanse sul fondo, ricoprendo le rocce preesistenti.

Questa lava ha formato le rocce basaltiche, di colore scuro, con una quantità di silice inferiore al 50% costituita da silicati di magnesio e ferro (pirroseni), e calcio (plagioclasi) in matrice microcristallia con fenocristalli.
Attualmente le rocce basiche le possiamo trovare a Castelnuovo (basalto andesinico della terza foto a destra), Vò Euganeo, Teolo, Boccon, Monte Oliveto (foto qui sotto e seconda a destra) e parte di Monte Castello.

M. Oliveto

La lava è stata accompagnata dall'emissione di prodotti piroclastici (tufi) come nella foto sotto (Castelnuovo), formati da ceneri, lapilli, scorie mescolate ai sedimenti, a causa delle esplosioni (nella foto sotto a destra breccia di esplosione sul M. Fasolo) provocate dalla penetrazione di acqua nei condotti magmatici.

tufo basaltico

eruzione sottomarina

 

basalto

basalto andesinico

breccia di esplosione

Il basalto ha formato inoltre dei pillow e ialoclastiti, cioè rocce vetrose che si frantumano a contatto con l'acqua.

Dopo questo primo ciclo eruttivo è seguito un periodo di relativa calma, in cui continuavano a depositarsi le marne euganee.