I calanchi

calanchiI calanchi sono un esempio delle tante manifestazioni dell'azione delle acque dilavanti.
Si sviluppano in rocce a componente argillosa e marnosa ma con rilevanti percentuali di silt e sabbia, tali quindi da comportarsi come rocce impermeabili e contemporaneamente consentire lo sviluppo e il mantenimento di creste aguzze e ripide.
In questo tipo di terreno, con gli strati sedimentari molto inclinati, con esposizione meridionale dove il terreno è più sottile e la vegetazione è scarsa e prevalentemente erbacea, le acque dilavanti scavano solchi profondi che lo riducono in tante creste quasi sempre frastagliate e disposte in senso radiale o parallele.
Nelle catene montuose si formano pertanto delle valli asimmetriche con versanti meridionali più corti e pendenti rispetto a quelli settentrionali.
balze di VolterraSu sedimenti prevalentemente argillosi si formano dossi arrotondati come le cupole di argilla, che in Toscana vengono chiamate biancane.
Se le acque selvagge passano attraverso strati protettori di sabbia e impregnano i terreni argillosi sottostanti, possono rigonfiarsi e sfaldarsi provocando frane. Si formano così i ripidi pendii chiamati balze come quelle di Volterra.
Negli Stati Uniti, data la loro forma tormentata che li rende impercorribili, sono chiamati bad lands (terre cattive).
I calanchi si trovano lungo il versante padano dell'Appennino e in alcune zone della Toscana.

Giordano Balia

14 - OTTOBRE 1995