Cause dei terremoti
• La maggior parte dei sismi, e la più pericolosa, è di origine tettonica, cioè si formano lungo le faglie dei margini attivi delle placche a causa del loro reciproco spostamento (vedi le pagine sulla Tettonica).
Localizzazione degli ipocentri in corrispondenza dei margini delle placche.
B. ACCORDI – E. LUPIA PALMIERI – M. PAROTTO, Il globo terrestre e la sua evoluzione, Zanichelli, Bologna 1993, p. 231.
• In prossimità dei vulcani, il movimento di masse laviche sotterranee nell'imminenza di un'eruzione può produrre vibrazioni del terreno.
Eruzione dell'Etna.
L. CAGLIOTI – P. MISITI – E. PELLACCI, Scienze della Terra, Le Monnier, Firenze 1996, p. 210.
• Una parte infinitesima dei sismi è dovuta a crollo di caverne, soprattutto nelle zone carsiche. Pur avendo ipocentro superficiale gli effetti sono limitati.
Terremoto dovuto allo sprofondamento della volta di una cavità sotterranea.
P. CUSCANI POLITI, Geografia generale, Garzanti, Milano 1973, p. 297.
• Pochissimi sono quelli provocati dalla caduta di frane o in genere, dallo spostamento di grandi masse rocciose. Si tratta di sismi di limitata estensione e intensità.
Frana a Braulins (Ud).
B. ACCORDI – E. LUPIA PALMIERI – M. PAROTTO, Il globo terrestre e la sua evoluzione, Zanichelli, Bologna 1993, p. 409.
